Una storia di mafia e amore “Il ferro e le muse” - Incontro con l’autore - I.T.E. Gissi
 
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Spataro Cultura 17/11/2017 17/11

Una storia di mafia e amore “Il ferro e le muse”

Incontro con l’autore - I.T.E. Gissi

Gli alunni e i docenti   dell’ITE di Gissi, il 14 novembre,  alle ore 11, presso l’Aula Magna dell’Istituto hanno  incontrato lo scrittore Benedetto Conte.

Vissuto a Palermo fino a 12 anni fa-  ora vive nel pescarese dove si è affermato come musicista, professore, una personalità eclettica.

Cos’è la mafia?
Ce lo ha raccontato Benedetto Conte, scrittore, musicista, autore, attraverso il suo libro “Il Ferro e le Muse”, una storia di mafia ed amore; l’autore rivive la sua Sicilia, racconta la sua esperienza, con tutte le emozioni scalfite nell’anima.

La   contrapposizione, un particolare ossimoro, contenuta nel titolo del suo libro, nasce da una frase di Peppino Impastato, noto giornalista che fu uno dei primi a ribellarsi alla mafia:

<<L’unica salvezza per la nostra Terra è innamorarsi del bello che essa rappresenta>>.
Quindi “Ferro” sta a significare armi, “pistola” mentre le “Muse” figurano le arti,  il “bello”.

Lo scrittore fa emergere quanto l’amore per il bello, per l’arte, in tutte le sue forme, possa portare la società a migliorare se stessa.

<<Vivere in Sicilia non è facile>> a detta dell’autore.
Egli ha vissuto esperienze forti e da queste ne ha tratto ispirazione per scrivere. Un privilegio ascoltare la storia di quest’uomo che ha visto con i propri occhi, nello stesso giorno in cui è  accaduto,  il luogo ove è avvenuto l’assassinio di Paolo Borsellino e della sua scorta, << Episodi che ti segnano l’anima>> afferma lo scrittore. Ha visto l’orrore che la mafia aveva generato e ha avuto la forza di raccontarcelo. Quelle scene rimarranno per sempre impresse nella sua mente.

<<Era divenuto traumatico perfino fare una passeggiata”>> dice il prof. Conte.
Ha deciso di andar via dalla sua amata Terra. Non si sentiva più libero, non riconosceva più la sua Palermo. 

Il prof. Conte ha riferito con emozione il suo vissuto, ha attirato l’attenzione dei ragazzi, li ha coinvolti emotivamente e ha stimolato riflessioni.

Come si può risolvere questa problematica?
Come si fa a sconfiggere la mafia allora?
Queste sono state solo alcune delle domande che gli alunni dell’ITE G. Spataro di Gissi, attenti e partecipi, hanno posto all’autore. 
Ogni qualvolta un individuo vuole prevaricare su qualcun’ altro, è mafia!  È difficile da combattere, chissà se ci riusciremo mai. 


Miriana D’Ottavio
Classe quinta ITE Gissi


Parole chiave:

libri , mafia

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