L’ombra del silenzio Giornata della memoria - Niente e nessuno potrà mai dissipare le ombre lunghe di quel passato lontano.
 
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Spataro Attualità 29/01 29/01

L’ombra del silenzio Giornata della memoria

Niente e nessuno potrà mai dissipare le ombre lunghe di quel passato lontano.

Venerdì  26 gennaio,  alla presenza della Dirigente scolastica, dott.ssa Aida Marrone  e dei docenti, gli studenti della Scuola secondaria di primo grado e  l’I.T.E. di Gissi hanno condiviso  un momento di riflessione per il  Giorno della Memoria.

Gli alunni  delle classi seconde e terze della scuola secondaria di primo grado, hanno ricordato la Shoah con  letture di  testi, power point e  brani musicali.

L’evento “L’ ombra del silenzio” ha avuto inizio, alle ore 10.00, nella palestra dell’Istituto,  con una profonda  emozione suscitata da una  danza “Le ali bianche” della Memoria,  eseguita da alcune alunne della classe quarta e quinta dell’I.T.E. di Gissi, dirette dalla prof.ssa Daniela Valentinetti. Un messaggio di pace e di speranza  per le generazioni future nel rispetto e nel ricordo del passato.

La Memoria è un presente che non finisce mai di passare.

Storie , immagini e pensieri malinconici   si sono susseguiti  poi, in un crescendo di emozioni, nell’Aula Magna dell’Istituto.

I ragazzi dell’ I.T.E.  di Gissi, hanno realizzato dei cartelloni tematici,  con poesie  tra cui “Sul binario della morte”, “Sono ebreo”, “La farfalla”,”Penso”, “Per non dimenticare”,” Numeri”, “Filo spinato”; un video “ Last day in hell” ed hanno  dato voce alle letture e alle testimonianze tratte da Elie Wiesel -Anna  Frank – Paul Celan: “Todesfuge -Fuga di morte”, da "Papavero e memoria" ("Mohn und Gedachtnis"), letta in lingua tedesca da un alunno  -   in cui emerge   il bisogno   urgente di difendersi dalla fame, dal freddo,  dalle percosse,  resistere alla fatica. Tutto questo portava a delle condizioni estreme, veniva annullata la personalità dell’uomo. 

Poesie dei bambini di Terezin– Elsa Morante – Giorgio Perlasca – Salvatore Quasimodo -

Testimonianze particolarmente commoventi quelle di uomini “Giusti” come Varlam Shalamov e Odoardo Focherini, non ebrei  che hanno difeso gli ebrei durante la Shoah, uomini che hanno cercato di opporsi agli altri genocidi del Novecento e hanno  difeso la libertà e la dignità nei regimi totalitari.

Le letture non hanno ripercorso un itinerario cronologicamente razionale, ma  un percorso emotivo per trasmettere pathos, sensibile partecipazione, indelebile ricordo. Gli alunni hanno  anche proposto l'esecuzione di due brani musicali a tema: "Schindler's List" e "La Vita è bella" con la partecipazione di Noemi Flocco al violino.

“Pensare” non solo ricordare, metabolizzare, fare proprie le sofferenze, i pensieri e le tragedie che la storia del secolo scorso ha lasciato; è questo più che un dovere storico, è un’esigenza sociale e civile affinché la storia non si ripeta e le nuove generazioni riflettano e agiscano su ciò che è stato e quindi su ciò che dovrà essere.

Saper essere cittadini pensanti di un domani in cui tutto ciò, si spera, non accada mai più. 

Le immagini e testimonianze di crudeltà, odio e indifferenza   hanno fatto emozionare e capire l'orrore riservato a uomini, donne, bambini e anziani: " senza pietà!”. I loro volti, scavati, sofferenti, ci accompagneranno per tutta la vita.

Perché tanta crudeltà?  perché  non riuscire a distinguere  il bene dal male?

Persone ridotte ad un semplice numero, alle quali è stata distrutta la dignità.

 La dignità, valore che l'uomo acquista dalla nascita, qualità che lo distingue e lo rende individuo, bene che per nulla al mondo deve perdere.  Perdere la propria dignità significa annullarsi, non avere più respiro per vivere.

Dalla violenza non nasce e non nascerà mai niente, bisogna onorare chi ha perso la vita "valore inestimabile " per la follia umana e    impegnarsi  a fare in modo che tutto ciò non si ripeta.

Gli errori dell'umanità, che hanno segnato il passato, devono essere d'insegnamento alle nuove generazioni, e  l'identità di ognuno, valore unico ed insostituibile,  non può essere schiacciata, vessata o annullata da niente e da nessuno .

ITE GISSI La redazione  

di Redazione Spataro


Parole chiave:

Ite G. Spataro Gissi , shoah

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