Non si può crescere senza cultura - Intervista al bibliotecario di Guilmi
 
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    Spataro Interviste 25/05/2018 25/05

    Non si può crescere senza cultura

    Intervista al bibliotecario di Guilmi

    Abbiamo avuto la possibilità di intervistare un volontario che si occupa della biblioteca comunale di Guilmi.

    1)   Come è nata l’idea di realizzare questa biblioteca?

    Questo è uno dei pochi paese che non aveva una biblioteca, quando sono tornato dall’estero ho notato che nonostante i venti anni passati qui non c’era ancora una biblioteca, per cui mi sono adoperato a tale scopo per poterla realizzare. Ho chiesto alle diverse amministrazioni che si sono succedute di poter realizzare una biblioteca; a parole hanno detto tutti di sì, ma i fatti non si vedevano. Quando mi sono presentato dal sindaco attuale, ha detto subito di sì: all’inizio della seconda legislatura, mi ha convocato in comune dicendomi di voler realizzare questa biblioteca e mi ha chiesto se ero disponibile a gestirla.

    2)   Che compito hai avuto e hai nella realizzazione di questa biblioteca?

    Quando il sindaco mi ha chiesto se volevo gestire la biblioteca, io ho dato tutta la mia disponibilità, ma non mi sono solo impegnato per la gestione della stessa, ma, insieme ad altri volontari, anche a metterla su, assicurandogli che mi sarei procurato i libri necessari tramite donazioni, sia dei paesani, ma in particolar modo presso le biblioteche di Vasto, nelle biblioteche regionali e comunali, quella di Lanciano e anche alla biblioteca comunale di Ortona, dove ho recuperato moltissimi libri.

    3)   Quanti sono i libri contenuti in questa biblioteca? In che modo è ripartita la biblioteca?

    Abbiamo raggiunto una catalogazione di circa tremila volumi. La biblioteca è così ripartita: nella camera d’accesso abbiamo un reparto per bambini, un altro scaffale è dedicato all’Abruzzo con i libri più difficoltosi da reperire; in più abbiamo un altro scaffale con delle riviste (ad esempio turistiche e di moda); nella sala principale ci sono libri di lettura, con scrittori italiani e stranieri e infine nella terza camera c’è il reparto dedicato alle ricerche, con enciclopedie e anche vari scrittori famosi e altri argomenti vari.

    4)   Con quali fini è nato questo progetto?

    Il progetto è stato realizzato per dare una biblioteca al paese; io penso che non si può crescere senza cultura, anche se sappiamo che è difficile che in un piccolo paese rispondano in tanti all’iniziativa presa. Speriamo in particolare di coinvolgere sempre più anche il mondo della scuola.

    5)   Quanti sono i visitatori? Sono più giovani o più gente adulta?

    I visitatori sono veramente pochi, sono in prevalenza le persone di una certa età. Sono pochi i giovani che vengono, adesso i ragazzi sono distratti dalla tecnologia e non leggono più. Questo è veramente un peccato per loro perché hanno una vita virtuale e non reale. Quando io ero giovane, negli anni ‘50, i ragazzi leggevano “il piccolo sceriffo”, gli uomini “i libri gialli” e le donne “il gran hotel”.

    6)   Qual è il genere di libri più letto?

    Il genere di libri più letto è quello dei romanzi.

    7)   Quale libro consiglieresti ad un ragazzo, quale ad un adulto?

    Ai ragazzi consiglierei i libri d’avventura e quelli di fantascienza. Agli adulti consiglierei i libri classici. 

    8)   Quali sono i tuoi libri preferiti?

    I miei libri preferiti sono: Ernest Hemingway, Il vecchio e il mare, poi Silone con Fontanamara, anche se mi piacciono anche molti classici italiani come Petrarca e Dante Alighieri, ma mi piacciono anche i poeti e scrittori locali, come Pina Di Nardo, Giusy Di Nardo (riflessioni di una vita solitaria e io nell’anima e nel creato) e Orlando D’Addario  (Lasséteme angòre sunnà).

    Di Pietro Roberta, Lizzi Samantha classe IIIA Scuola Secondaria di Primo Grado di Gissi

     

    di Redazione Spataro


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    interviste

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