Un presente che ricorda il passato - Spagnola e Coronavirus: due pandemie a distanza di un secolo
 
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    Spataro Attualità 24/03 24/03

    Un presente che ricorda il passato

    Spagnola e Coronavirus: due pandemie a distanza di un secolo

    I coronavirus sono una vasta famiglia di virus, noti per causare malattie che vanno dal semplice raffreddore a malattie respiratorie più gravi come la SARS e la MERS. Questo virus al microscopio presenta un aspetto simile ad una corona, da qui il nome "Coronavirus". È stato chiamato COVID-19 perché "CO" sta per corona, "VI" sta per virus,"D" sta per disease, cioè malattia in inglese, e 19 è l'anno in cui si è manifestato. Questa malattia ha colpito inizialmente  Wuhan, in Cina,  con milioni di contagi  e pare che sia nata in laboratorio e non dagli animali, come si pensava inizialmente. Nell'arco di un mese dalla sua presenza, si è diffuso in tutta Europa e in tutto il Mondo, colpendo in modo particolare anche l'Italia. Con l'avanzare dei contagi e dei decessi, il Presidente del Consiglio Conte ha deciso di chiudere le scuole, di sospendere le attività sportive e di far lavorare solo i negozi per la vendita di beni di prima necessità (farmacie, alimentari, ecc...). Sono state decretate delle norme di  sicurezza, quali: lavarsi spesso le mani con acqua e sapone, non toccarsi occhi, naso e bocca, evitare i luoghi affollati, mantenere la distanza di almeno un metro e, in caso si verifichino sintomi simili all'influenza, chiamare i numeri regionali o il medico di famiglia. Ci è stato chiesto soprattutto di restare a casa. Per noi ragazzi, chiusi in casa è una vera e propria impresa, ma tutti noi dobbiamo capire che rispettando tale norma, facciamo un bene sia  a noi che agli altri. In questo periodo si sta comprendendo il vero valore della famiglia, lo stare insieme e il volersi  bene. Ammiriamo sempre più i medici che ogni giorno vanno a lavorare con la consapevolezza di rischiare e di ammalarsi, ma soprattutto il coraggio, la determinazione, la dedizione e la professionalità che stanno dimostrando. Speriamo che tutto questo finisca al più presto, perché  vorremmo tornare a scuola, riabbracciare i compagni e concludere l'ultimo anno della S.S. di primo grado in bellezza. Per darci forza e andare avanti seguiamo questo motto "Non ci abbracciamo oggi, per abbracciarci più forte domani". Invitiamo tutti a fare il proprio dovere, così che tutto questo finirà e potremo tornare alla normalità. Se torniamo indietro nel tempo, più precisamente un secolo fa, si è verificata  una pandemia molto simile a quella   attuale, chiamata  Spagnola. Si diffuse subito dopo la fine della prima guerra mondiale.  Si pensava che i primi casi si fossero avuti in Spagna (da qui il nome Spagnola), in realtà si erano avuti in Cina; pochi mesi dopo, la pandemia si era diffusa in gran parte del Mondo.  I sintomi erano: tosse, febbre molto alta, dolori in gran parte del corpo, sonnolenza, torpore e mal di testa e di gola. La diffusione era molto veloce, infatti furono contagiate circa un miliardo di persone e i morti accertati furono circa ventidue milioni. Parliamo  di un periodo storico in cui la scienza non era all’avanguardia come ai giorni nostri e non esistevano medicine che potevano curare il virus; le uniche raccomandazioni erano: fare gargarismi con chino,  rimanere a letto e indossare  mascherine. Rileggendo le informazioni sulla Spagnola ci siamo resi conto che ciò che è accaduto più di un secolo fa lo stiamo rivivendo proprio in questi giorni. Questo ci fa pensare che la storia si ripete, sempre. Noi però dobbiamo ritenerci molto più fortunati perché oggi abbiamo la possibilità di comunicare grazie ai social media con cui possiamo rimanere sempre aggiornati su tutto ciò che accade nel Mondo e abbiamo anche una sanità molto efficiente che cento anni fa non era possibile avere, quindi sicuramente tutti ricorderemo questo periodo per tutta la nostra vita e un giorno leggeremo tutto ciò che sta accadendo nei libri di storia. Tutti abbiamo paura, ma seguendo le norme e le indicazioni, insieme ce la faremo. Per il Covid 19  la quarantena pare stia funzionando e soprattutto, con il fatto di stare in casa e con la maggior parte delle attività industriali ferme, si è ridotto lo smog; riusciamo ad apprezzare di più ogni aspetto della vita riscoprendo anche quella familiare e domestica, ma soprattutto stiamo capendo che è bello andare a scuola, adesso che siamo a casa abbiamo compreso il valore di stare insieme in classe con i compagni e con gli insegnanti. Speriamo che questa esperienza serva a unire di più l’Italia e il Mondo.

    Classe IIIA e IIIB S.S. I Grado Gissi

     

     

    di Redazione Spataro


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    attualità

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